L’Allevatore

La maggior parte delle persone pensano che noi alleviamo gli animali per guadagnarci sopra e non vedono che la superficie:
mettiamo le femmine col maschio e incassiamo i soldi.

La realtà, la nostra realtà, è ben diversa.

Molte persone vengono a bussare alla nostra porta per diventare allevatori a loro volta.

Vogliono conoscere la meravigliosa avventura delle cucciolate.

A costoro, noi diamo la famosa risposta di Gandalf: “Fuggite, poveri sciocchi!”.

È giunta l’ora di sfatare i miti, di chiarire i tabù.

L’allevamento è la meravigliosa avventura delle cucciolate, ma non solo. In certi periodi l’allevatore rinuncia a dormire in un letto: dorme per terra, al fianco di un animale malato o di una madre che sta per partorire… “se” dorme.

L’allevatore deve trovarsi un lavoro per finanziare la sua passione e che gli lasci abbastanza tempo libero per giocare a fare cuccioli. Ma il suo vero lavoro comincia al rientro a casa.

L’allevatore spende senza fare i conti per il loro benessere.

L’allevatore si priva, per sopperire ai bisogni dei suoi animali, di sopperire ai propri.

L’allevatore non è un commerciante, è un padre e una madre.

Non chiedergli di considerarti un re: i re, a casa sua, sono i suoi animali, e tu non sei un suo cliente, tu sei il futuro papà o la futura mamma dei suoi cuccioli.

L’allevatore ha una vita sociale solo in alcuni periodi: se i piccoli sono cresciuti, se gli animali non sono malati, se…

Se riesce ad avere una vita sociale, l’allevatore spesso disdice per una urgenza, accorcia le sue vacanze o limita la durata delle sue uscite allo stretto necessario con sempre lo stesso unico pretesto:

“Ho degli animali, è necessario che ritorni a casa.”

L’allevatore pensa che il suo tempo libero serva a occuparsi dei suoi animali, tutto il resto è lavoro. D’altronde se gli si fa notare che dovrebbe prendersi del tempo per se stesso risponde invariabilmente che occuparsi dei suoi animali È il tempo per se stesso.

L’allevatore parla dei suoi animali con così tanta passione da essere inesauribile su questo argomento, e dà l’impressione di non avere altro nella sua vita.

L’allevatore parla ai suoi animali come se lo capissero (ed è proprio così… se ne potrebbe dubitare?) Studia tutta la vita per migliorare la razza, ma anche per comprendere a fondo il funzionamento di queste creature misteriose: genetica, salute, alimentazione, riproduzione, e tutto il possibile. Mette tutto il suo cuore, il suo tempo, il suo cervello e le sue finanze al servizio del suo allevamento.

L’allevatore è un essere a se stante, che non ha una vita normale agli occhi degli altri (se ne dubiti ancora, rileggi…)

L’allevatore fa dei sacrifici quotidiani, durante tutti i mesi, di tutto l’anno, di tutta la sua vita…

L’allevatore avrà rifiutato almeno cinquanta candidature di persone che volevano un suo cucciolo prima di lasciarne partire uno solo. Preferisce infatti tenersi il cucciolo in casa, piuttosto che darlo a persone che non lo convincono.

L’allevatore sopporta ogni giorno la stupidità delle persone che vendono in saldo, criticano e fanno scempio della sua razza.

L’allevatore ha a cuore solo il benessere dei suoi animali.

L’allevatore si fa buttare continuamente del fango addosso da altri allevatori gelosi che non amano il suo modo di vedere le cose. Sicuramente si farà più nemici di quante vittorie riuscirà a contare in vita sua. Egli deve sottostare a delle ferree regole d’igiene, finanza e morali che si impone spesso da solo. Deve rendere conto ai suoi amici, alla sua famiglia, agli altri allevatori…

L’allevatore passa più tempo dal veterinario per un suo animale di quanto non ne passi per sé dal suo medico.

L’allevatore si preoccupa del minimo starnuto, della più piccola palpebra chiusa, controlla trecento volte al giorno lo stato di una femmina che sta per partorire e diecimila volte come stanno i cuccioli nati da poco.

Piange di gioia il giorno in cui nasce un erede tanto atteso… ma piange anche per i cuccioli che muoiono senza che possa farci nulla. 

Quando un cucciolo muore, controlla il benessere del resto della cucciolata due volte più che d’abitudine (ovvero ventimila volte al giorno!)

L’allevatore piange le mamme che muoiono durante il parto, gli animali anziani che si nascondono per morire, gli animali discreti come quelli che gli hanno dato tutto…

Ma si alza e ricomincia.

Ma, cosa più importante di tutte: l’allevatore ha scelto tutto ciò con tutta la sua anima e tutta la sua coscienza.

Non scambierà la sua vita con quella di nessun altro ed è felice così.

Tutto quello che vuole è di condividere con qualche raro eletto l’Amore che ha per i suoi animali.  Poiché sono loro che gli hanno insegnato tanto, si sforzerà di offrirti un compagno di vita inestimabile.

L’allevatore si aspetta sempre che il tuo nuovo compagno ti cambi la vita come generazioni di animali hanno cambiato la sua ben prima della tua.