ALLEVAMENTO ROTTWEILER - PER UN PELO

L'importanza dell'allevamento

L'importanza dell'allevamento

Ma l’allevatore serio, che fa? Ecco qualche esempio…

di VALERIA ROSSI –

Di cagnari si parla spesso, sulle differenze tra Allevatore (maiuscolo) e cagnaro (minuscolo e pure infame) ho già speso migliaia, forse milioni di parole. Però si rischia un po’ di fare come il coccodrillo (cit: “il coccodrillo come fa? Non c’è nessuno che lo sa!“).

Nel senso che si parla sempre di teoria, ma gli esempi pratici spesso  mancano.

Allora approfitto dell’email che mi ha mandato ieri una lettrice, e che vi copincollo qui sotto pari pari, per iniziare un piccolo discorso molto “pratico”, che spero possa essere utile per capire meglio quello che si intende con “Allevatore serio”.

La mail (che l’autrice mi ha autorizzato a pubblicare) dice testualmente così:

"Ciao Valeria! Tempo fa ti ho chiesto aiuto per un cucciolo di beagle. Dopo aver letto tantissimi articoli in cui parlavi dell’importanza di prendere un cucciolo in allevamento… bene, l’ho fatto: e ho capito tante di quelle cose!

Il mio primo beagle mi era stato regalato dopo essere stato preso in un negozio, non ti dico il disastro, non tanto per quanto riguardava la salute quanto per il suo carattere… terribile, ingestibile, per tre anni ha combinato solo disastri, non funzionava niente con lui (sgridate, premi, educazione ecc…) poi finalmente si è calmato ed è diventato “quasi” normale.

Il nuovo cucciolo invece, dopo essere stato 60 giorni con mamma, fratellini e spesso anche col papà, sembra già un canetto educato.

Al mio NO smette subito di fare quello che stava facendo, la pipì la fa dappertutto ma almeno evita di farla nella sua cuccia (come invece ha fatto l’altro per gran parte della sua vita). Non morde, mordicchia (che è diverso…). Insomma è un cucciolo fantastico. Anche i suoi allevatori lo dicono. Ah! Sono venuti a casa mia a trovarlo… (per vederlo inserito nel nuovo ambiente)!!!

Persone fantastiche… non cagnari! E ora stanno organizzando una scampagnata per far incontrare i genitori e i fratellini accompagnati dai nuovi proprietari. Quanti altri si interessano in questo modo?

L’allevamento è quello del Monte Soratte di Cristina Botel e lui si chiama Alessandro Di Francesco (se per caso qualcuno, come ho fatto io, volesse avere informazioni sugli allevatori seri!)."

Ho lasciato anche il nome degli allevatori (anche se non sono stata io a consigliarli, perchè non li conoscevo: ho solo sbirciato il loro sito e ho detto che “a naso” mi pareva un allevamento serio, ma il nominativo l’aveva trovato la stessa lettrice) perchè ritengo che sia assolutamente corretto fare nomi e cognomi almeno nel BENE, visto che purtroppo nel male non si possono fare, perché altrimenti piovono le querele.

E’ una cosa che continuo a trovare assolutamente ingiusta, almeno quando ci sono prove certe e testimonianze sicure del “cagnaresimo” di certa gente… ma questa è la legge italiana. Sia chiaro, non troverei corretto mettere “mostri in prima pagina” sulla base di semplici supposizioni e approvo la tutela della privacy: ma quando si parla di sicuri delinquenti, importatori di cuccioli dell’Est, truffatori eccetera, mi chiedo perché non si possano denunciare pubblicamente i loro nomi. Poi ci si lamenta se la gente continua a prendere bidonate…

Comunque, questa è una testimonianza positiva e la pubblico con molta gioia, gioia che sempre provo quando qualcuno “vede la luce” (okay, me la tiro!) anche grazie a tutto ciò che scrivo da trent’anni su Allevatori e cagnari.

Ma andiamo oltre, perché oggi sono in vena di “mostra e dimostra”, e di cosette da mostrarvi ne ho altre due: la prima è lo storico delle cucciolate pubblicato sul sito dell’allevamento dei Casperini, che mi è stato inviato in visione da Alessandra Vantaggiato specificando che NON me lo mandava perché lo pubblicassi, ma solo per farmelo vedere, perchè ne era giustamente orgogliosa.

Invece io lo pubblico eccome, perché anche questo è un esempio importante di come agisce l’Allevatore serio:  con TRASPARENZA!

Non pubblico tutto lo storico, ovviamente, ma solo l’introduzione e la descrizione delle prime due cucciolate (l’intero storico, se vi interessa, lo potete trovare qui).

 

LE BASI DEL NOSTRO ALLEVAMENTO:
Siamo partiti con 2 linee di sangue e nel 2011 si è aggiunta quella delle sorelle Annael e Antigua.

1 – la prima abbiamo purtroppo dovuto fare la scelta di escluderla perchè portatrice di troppi problemi e di patologie gravi. Questa linea si portava dietro problemi di palatoschisi (nonostante nella cucciolata della madre non si fossero presentati) fino ad arrivare poi ad avere la schisi del palato molle che è cosa ben più rara ma per noi molto più dolorosa visto che, se non è estesa, la si scopre solo quando il cucciolo è cresciuto abbastanza da essersi ingrandita anche la fessura del palato e quindi ci si ritrova a dover sopprimere cuccioli di circa un mese con moooolta più sofferenza che appena nati! Oltre a questo, la cosa ancora più grave è stata scoprire che, sempre la stessa linea, era anche portatrice di cardiopatie nonostante 2 figlie perfettamente sane (una anche certificata e con eco super). Per questi motivi, tutte le femmine che avevamo di questa linea sono state sterilizzate e sconsigliata la riproduzione anche ai proprietari delle altre (che mi risultano essere tutte sterilizzate tranne una). Per i maschi non c’è pericolo, perchè è sopravvissuto solo Caspian che abbiamo noi!

2 – Le basi dell’allevamento dei Casperini di Pavia vengono quindi messe sull’accoppiamento di due grandi boxer in riproduzione che sono Vega del Maschio Angioino e Casper, che hanno dato al mondo 16 cuccioli di cui solo 1 nato morto, nessuna palatoschisi, nessuna coda ritorta, nessun monorchide/criptorchide e soprattutto cuccioli sani prima e dopo! L’unico “difettuccio” (se così si può chiamare rispetto ai veri problemi che esistono) sono stati 2 cuccioli su 16 con una terza palpebra depigmentata. Dei loro figli, il 50% di quelli che hanno compiuto l’anno, hanno fatto gli esami ufficiali risultando con displasie tra A max B; spondilosi tutti miglioratori di razza escluso uno, con un indice comunque molto più basso rispetto alla madre (0,78); cuori perfetti di cui molti con velocità aortica sotto il 2 e molti senza nemmeno soffietti, escluso uno a cui è stata certificata una stenosi aortica lieve solo a causa della velocità aortica di picco alta (le nuove regole per gli eco ufficiali prevedono anche questo) e NON per segni di stenosi . Poichè il suo eco è stato fatto a quasi 5 anni e non a 12 mesi, mi sento di poter affermare con certezza che se la stenosi non c’è a questa età (e con una velocità abbondantemente sotto il 3) non ci sarà nemmeno dopo. Vega ha avuto altri 7 figli (di cui uno nato morto) non con Casper ma comunque, visti i risultati, con un marito che ha il 50% del suo pedigree uguale a quello di Casper. Di questi cuccioli aspettiamo che raggiungano l’anno per avere qualche dato in più sulla loro salute, ma al momento si mantengono perfettamente in media con i figli precedenti di mamma Vega. Al momento tra i nostri boxer non risultano casi di insufficienze renali, di displasie renali, di epilessia, di dermatiti o particolari intolleranze tali da creare problemi di gestione di vita o di altre patologie legate alla razza e non tutte controllabili preventivamente. Sui cuccioli di Casper e Vega (e speriamo anche di poterlo dire per l’ultima cucciolata di Vega con Nando), visti i risultati e le verifiche fatte, ci sentiamo quindi molto tranquilli su tutti i fronti (salvo eventuali sorprese che la genetica potrebbe sempre riservare).

3 – Le basi dei “casperini romani” invece vengono fondate dalle sorelle Annael e Antigua, figlie di Casper, che fanno entrare nel nostro allevamento il sangue dei boxer dei ”Centurioni”, con ottime premesse visti i primi risultati!

DETTAGLI PER SINGOLA CUCCIOLATA:
1) Casperini A (Shelley x Lucky Luciano de Cinco Rosas) nati il 10/06/05
Genitori con displasia B e A, entrambi esenti da malformazioni cardiache ed entrambi miglioratori di razza per spondilosi
Travaglio mamma: iniziato alle 7,30 del 9/6 con uscite frequenti. C’è stata la perdita del tappo alle 14 e la rottura acque alle 18
Parto: primo cucciolo alle 22.55, fine parto alle 2,30 del 10/6
Nati 5 cuccioli (1 maschio e 4 femmine) fulvi di cui 1 nato morto (maschio) e 2 soppressi per labiopalatoschisi (sia labbro leporino che palato aperto). I due palati avevano anche coda ritorta (a cavaturacciolo)
Solo femmine vive, quindi non si sa nulla di eventuali monorchidi/criptorchidi
Pesi: dai 350gr ai 520gr
In questa cucciolata è presente una cucciola con la sindrome del cucciolo nuotatore.
Latte mamma: ottimo e abbondante, cucciole vive con crescita rapida e senza nemmeno calo fisiologico iniziale
Esami ufficiali cuccioli 1 su 2 risultata con cuore bellissimo, spondilosi leggerissima, displasia monolaterale e pessima.

2) Casperini B (Vega del Maschio Angioino x Casper) nati l’11/11/05
Genitori con displasia C e B, entrambi esenti da cardiopatie, mamma con spondilosi (+1,98) , papà miglioratore.
Non ero una pazza che accoppiava una femmina al suo primo calore a 10 mesi! Vega è riuscita a fare la fuga dalla camera da letto in cui era chiusa e Casper ovviamente dietro a lei di corsa in giardino…partito “schizzetto” senza nemmeno aver fatto la monta mentre urlavo “NO CASPER NOOOO” a lui che era salito e sceso subito al mio urlo. Talmente sicura che non fosse successo niente (unico incontro quello davanti ai miei occhi) che quando ha iniziato ad ingrassare l’ho anche messa a dieta!!! Nonostante sia stato un incidente, questa è stata la cucciolata più rilassante in assoluto!
Travaglio mamma: inizio ore 7,30 con uscite sino alle 9,30 poi vomito continuo fino al primo cucciolo.
Nessuna perdita di tappo, nessuna rottura acque
Parto: Primo cucciolo alle 10,50, fine parto alle 13.10
Nati 5 cuccioli (3 maschi 2 femmine) fulvi, vivi e perfetti
Pesi: dai 430gr ai 520 gr
Latte mamma: ottimo e abbondante, cuccioli con crescita rapida senza nemmeno calo fisiologio.
Esami ufficiali cuccioli 3 su 5 risultati con cuori perfetti escluso uno con esame eseguito a 5 anni non dato esente solo per velocità aortica alta e non per segni evidenti di stenosi, displasie ok (max B) spondilosi tutti miglioratori tranne un positivo, ma comunque molto meno della madre.

 

…e così via.
Un ottimo esempio di come un allevatore possa essere – come dicevamo sopra – assolutamente trasparente e dichiarare, nel bene e nel male, tutto il suo lavoro e i risultati che ne ottiene.

Ma non c’è solo il “prima”: c’è anche il “dopo”, perché un Allevatore (sempre quello maiuscolo), una volta venduto il cucciolo, non si disinteressa della cosa ma continua a seguirne la crescita, lo sviluppo e così via.

Abbiamo già letto nella mail che qualcuno va addirittura a trovare i suoi cuccioli nella loro nuova casa: ma anche senza arrivare a tanto – anche perché non è facile riuscirci con tutti – ci deve essere assolutamente la disponibilità ad ascokoltare, consigliare, seguire i nuovi proprietari.

A questo proposito “sfrutto” biecamente un file che mi è stato inviato da Denis Ferretti, che al momento non alleva più ma che l’ha fatto in passato. Lui me l’ha mandato perché potessi prendere le foto per il suo articolo sul Bolognese, ma io ho trovato che questo “libretto di istruzioni” (che consegnava insieme ai suoi cuccioli) fosse talmente indicativo di come agisce un buon allevatore… che mi sembra giusto metterlo a disposizione dei lettori.

Essendo molto lungo (perché è molto completo!), lo inserisco come file zippato, che potrete scaricare cliccando qui.

La versione originale era molto più decorata e con molte più foto, ma purtroppo superava il “peso massimo” che si può caricare su wordpress e quindi sono stata costretta ad eliminare alcune immagini: il testo invece c’è tutto e credo che sia un esempio decisamente illuminante di ciò che si può cominciare a fornire al cliente insieme al cucciolo…fermo restando che la parte più importante resta l’ultima riga, che posso copincollare anche qui:

“E in ogni caso
Sempre e comunque, a qualsiasi ora del giorno o della notte, per qualunque dubbio o necessità, senza farti nessun scrupolo, chiama…”

con indirizzi, telefoni e email degli allevatori (che dal file ho ovviamente cancellato, anche se sapete di chi si tratta!).

Perché un buon allevatore è anche questo: una persona SEMPRE disponibile, in qualsiasi momento, sempre presente in caso di bisogno.

Vi posso assicurare per esperienza che c’è anche chi ne approfitta un po’: personalmente ho ricevuto una telefonata alle due del mattino, che mi diceva: “Il cucciolo piange: è normale?”, la prima notte che passava nella sua nuova famiglia.

Ecco, non era esattamente questo il tipo di disponibilità che intendevo offrire (anche perché della prima notte e di tutti i possibili inconvenienti avevo già parlato a lungo con il cliente…): però, per amore dei propri cuccioli, si risponde educatamente anche a queste telefonate qua (almeno a UNA. Se ci avessero rifatto, credo che un urlaccio se lo sarebbero beccato). Ma soprattutto si risponde ai problemi seri, si aiuta il nuovo proprietario a crescere, ad imparare, a diventare un umano responsabile. Perché è anche responsabilità nostra, educare i neofiti. E perché, comunque, tutto ciò che si può “passare” di buono ai nuovi proprietari sarà utile al nostro cucciolo: che non è più “nostro” dal punto di vista legale, ovviamente. Ma che deve rimanere “nostro” nel cuore.

Altrimenti non saremo mai Allevatori.

Fonte: www.tipresentoilcane.com

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